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	<title>Commenti a: Cosa non è il Partito Democratico</title>
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		<title>Di: Tommaso</title>
		<link>http://www.politicaonline.it/?p=468&#038;cpage=1#comment-899</link>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 16:14:46 +0000</pubDate>
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		<description>In risposta a Mattia.
Le tue considerazioni sono valide e meritano il giusto apprezzamento. Sono d\&#039;accordo circa gli effetti elettorali, non a caso DS e DL nell\&#039;ultima tornta elettorale hanno di poco superato il 30% mentre la somma dei restanti partiti della coalizione non sfiorava neppure tale percentuale. Sono d\&#039;accordo anche sulla questione \&quot;band wagon\&quot;, anche se ancora da testare e per fare ciò bisogna aspettare.
Il punto sul quale mi allontano dalle tue osservazioni è la riduzione della frammentazione del centro sinistra.
Unire i due maggiori partiti della coalizione ha si una riduzione dal punto di vista numerico ma credo che abbia un riflesso sulla composizione stessa della coalizione, sia in termini politici che di schieramento.
Molte \&quot;prime donne\&quot; usciranno dal progetto ed avremo nuovi movimenti, nuove liste, nuovi partiti. Vedi l\&#039;altro fronte con Follini e l\&#039;Italia di mezzo.
Inoltre bisognerà osservare anche la discussione circa il cambiamento del Calderolum, tuttora solo in programma. La nuova legge elettorale imporrà decisioni tecniche circa i rapporti tra i leader e i partiti ed inevitabilmente confluirà nel dibattito sulla costituzione del Partito Democratico.
Un ultimo punto è quello che Evelina ha sottolineato. Quanto conterà la società civile? E quali saranno gli strumenti per la partecipazione alla costituzione del partito?
Come ha affermato il Ministro D\&#039;Alema durante l\&#039;incontro ad Orvieto: “Abbiamo bisogno di una leadership forte, non mi convince un partito di cittadini e del leader. L’Italia è una cosa diversa, in mezzo ci sono sindacati, associazioni, categorie”.
Questo è un punto sul quale il Partito Democratico si gioca tutta la sua credibilità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a Mattia.<br />
Le tue considerazioni sono valide e meritano il giusto apprezzamento. Sono d\&#8217;accordo circa gli effetti elettorali, non a caso DS e DL nell\&#8217;ultima tornta elettorale hanno di poco superato il 30% mentre la somma dei restanti partiti della coalizione non sfiorava neppure tale percentuale. Sono d\&#8217;accordo anche sulla questione \&#8221;band wagon\&#8221;, anche se ancora da testare e per fare ciò bisogna aspettare.<br />
Il punto sul quale mi allontano dalle tue osservazioni è la riduzione della frammentazione del centro sinistra.<br />
Unire i due maggiori partiti della coalizione ha si una riduzione dal punto di vista numerico ma credo che abbia un riflesso sulla composizione stessa della coalizione, sia in termini politici che di schieramento.<br />
Molte \&#8221;prime donne\&#8221; usciranno dal progetto ed avremo nuovi movimenti, nuove liste, nuovi partiti. Vedi l\&#8217;altro fronte con Follini e l\&#8217;Italia di mezzo.<br />
Inoltre bisognerà osservare anche la discussione circa il cambiamento del Calderolum, tuttora solo in programma. La nuova legge elettorale imporrà decisioni tecniche circa i rapporti tra i leader e i partiti ed inevitabilmente confluirà nel dibattito sulla costituzione del Partito Democratico.<br />
Un ultimo punto è quello che Evelina ha sottolineato. Quanto conterà la società civile? E quali saranno gli strumenti per la partecipazione alla costituzione del partito?<br />
Come ha affermato il Ministro D\&#8217;Alema durante l\&#8217;incontro ad Orvieto: “Abbiamo bisogno di una leadership forte, non mi convince un partito di cittadini e del leader. L’Italia è una cosa diversa, in mezzo ci sono sindacati, associazioni, categorie”.<br />
Questo è un punto sul quale il Partito Democratico si gioca tutta la sua credibilità</p>
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		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.politicaonline.it/?p=468&#038;cpage=1#comment-898</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 13:54:20 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Evelina,

leggo con piacere il tuo sfogo e mi compiaccio della tua passionalità.
Ecco, proprio da questo punto parte la mia risposta.
Il mio scetticismo rispetto al Pd e, devo essere sincero, nei confronti di qualsiasi organizzazione politico-partitica di stampo moderno, ha a che vedere con l\&#039;urgenza di due questioni inevase:

1) è in grado di accogliere le emozioni, gli immaginari e le forme societali che proliferano nei terreni della vita quotidiana?
2) sono disposti, questi ultimi, a proiettare fuori della propria corporeità espansa le loro energie?

cara evelina, se analizziamo bene ciò che accade nei flussi comunicazionali del mondo postmoderno, siamo costretti a prendere atto che il \&quot;politico\&quot;, in quanto potere istituito, ha perso ormai ogni contatto con il sociale, con la potenza istituente. E che la potenza istituente, grazie alle capacità emozionali, cognitive e connettine delle piattaforme in cui si esprime, non si cristallizza più in null\&#039;altro che non sia l\&#039;istante-eterno della comunicazione-comunione.

Ciò che forse possiamo fare, da parte nostra, è aprire un dialogo con questo soggetto. Per spingerlo a sconfinare dove non può, per fargli comprendere quanto la vita sia ormai alle porte della politica...

Un abbraccio,
vincenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Evelina,</p>
<p>leggo con piacere il tuo sfogo e mi compiaccio della tua passionalità.<br />
Ecco, proprio da questo punto parte la mia risposta.<br />
Il mio scetticismo rispetto al Pd e, devo essere sincero, nei confronti di qualsiasi organizzazione politico-partitica di stampo moderno, ha a che vedere con l\&#8217;urgenza di due questioni inevase:</p>
<p>1) è in grado di accogliere le emozioni, gli immaginari e le forme societali che proliferano nei terreni della vita quotidiana?<br />
2) sono disposti, questi ultimi, a proiettare fuori della propria corporeità espansa le loro energie?</p>
<p>cara evelina, se analizziamo bene ciò che accade nei flussi comunicazionali del mondo postmoderno, siamo costretti a prendere atto che il \&#8221;politico\&#8221;, in quanto potere istituito, ha perso ormai ogni contatto con il sociale, con la potenza istituente. E che la potenza istituente, grazie alle capacità emozionali, cognitive e connettine delle piattaforme in cui si esprime, non si cristallizza più in null\&#8217;altro che non sia l\&#8217;istante-eterno della comunicazione-comunione.</p>
<p>Ciò che forse possiamo fare, da parte nostra, è aprire un dialogo con questo soggetto. Per spingerlo a sconfinare dove non può, per fargli comprendere quanto la vita sia ormai alle porte della politica&#8230;</p>
<p>Un abbraccio,<br />
vincenzo</p>
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	<item>
		<title>Di: Evelina Bruno</title>
		<link>http://www.politicaonline.it/?p=468&#038;cpage=1#comment-900</link>
		<dc:creator>Evelina Bruno</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 08:37:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.politicaonline.it/?p=468#comment-900</guid>
		<description>ovviamente gasata da questi interessanti commenti, rilancio a shine l\&#039;idea della lettera a prodi, in cui esporgli anke le idee sul PD...
(voleva o no che i giovani si svegliassero?eccoci!)
p.s.ovviamente complimenti a vincenzo!ma lui del PD che ne pensa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ovviamente gasata da questi interessanti commenti, rilancio a shine l\&#8217;idea della lettera a prodi, in cui esporgli anke le idee sul PD&#8230;<br />
(voleva o no che i giovani si svegliassero?eccoci!)<br />
p.s.ovviamente complimenti a vincenzo!ma lui del PD che ne pensa?</p>
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	<item>
		<title>Di: Mattia Lorenz</title>
		<link>http://www.politicaonline.it/?p=468&#038;cpage=1#comment-897</link>
		<dc:creator>Mattia Lorenz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2006 08:26:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.politicaonline.it/?p=468#comment-897</guid>
		<description>Sull\&#039;impressione che Evelina ha avuto dell\&#039;università 3x2 concordo (il 3x2 non è un errore). Ci sono tutta una serie di problemi relativi all\&#039;offerta di corsi, che è ormai sterminata, in mezzo alla quale uno studente può sentirsi perso. Su quanto i professori e gli studenti siano più vicini, invece, non sarei così d\&#039;accordo, per esperianza personale...
Ma entriamo nel merito del discorso. Il PD mi sembra un\&#039;operazione nata più da una necessità politica: ridurre la frammentazione nel centrosinistra. Mi sembra che l\&#039;unico vantaggio di un siffatto partito sia lo sfondamento di quota 30% in caso di elezioni. Questo dicono i rappresentanti dei partiti coinvolti, non che il partito risponde ai bisogni della società (breve elenco: buon governo delle finanze; una Pubblica amministrazione al posto del circo attuale; governare l\&#039;immigrazione; legalità a tutti i livelli, dallo scippatore al furbetto; ecc.).
Ora, da un punto di vista politico arrivare al 30% sarebbe un vantaggio in termini d\&#039;immagine. Ammesso e non concesso che si ottenga questo risultato si potrebbero catalizzare i voti di molti indecisi grazie alla propria forza (effetto cosiddetto \&quot;bandwagon\&quot;).
Supponiamo che tutto questo si avveri e che questo partito catalizzi addirittura un 33% (come da più rosee previsioni uliviste), rimangono altri problemi irrisolti: partiti minori che non scendono a compromessi, perché non gli conviene, incapacità diffusa di mettersi d\&#039;accordo in uno dei due schieramenti (particolarmente a sinistra) e in Parlamento, con la conseguente impossibilità di governare.
Il Pd non può nemmeno provare a rimediare a questa situazione, perché rispecchia buona parte delle spaccature citate da Evelina. Particolarmente evidente quella tra cattolici e laici. Io un voto alla Binetti non lo do, non ci penso nemmeno. Io voglio che Ruini e soci stiano zitti e che questo Paese possa riconoscere dei diritti per me fondamentali: procrezione assistita, Pacs, aborto e voglio anche una legge seria sul testamento biologico.
Sono un elettore di sinistra, che non viene rappresentato dai partiti ora al governo, con il Pd la situazione peggiorerà.
Ciao a tutti
Tia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sull\&#8217;impressione che Evelina ha avuto dell\&#8217;università 3&#215;2 concordo (il 3&#215;2 non è un errore). Ci sono tutta una serie di problemi relativi all\&#8217;offerta di corsi, che è ormai sterminata, in mezzo alla quale uno studente può sentirsi perso. Su quanto i professori e gli studenti siano più vicini, invece, non sarei così d\&#8217;accordo, per esperianza personale&#8230;<br />
Ma entriamo nel merito del discorso. Il PD mi sembra un\&#8217;operazione nata più da una necessità politica: ridurre la frammentazione nel centrosinistra. Mi sembra che l\&#8217;unico vantaggio di un siffatto partito sia lo sfondamento di quota 30% in caso di elezioni. Questo dicono i rappresentanti dei partiti coinvolti, non che il partito risponde ai bisogni della società (breve elenco: buon governo delle finanze; una Pubblica amministrazione al posto del circo attuale; governare l\&#8217;immigrazione; legalità a tutti i livelli, dallo scippatore al furbetto; ecc.).<br />
Ora, da un punto di vista politico arrivare al 30% sarebbe un vantaggio in termini d\&#8217;immagine. Ammesso e non concesso che si ottenga questo risultato si potrebbero catalizzare i voti di molti indecisi grazie alla propria forza (effetto cosiddetto \&#8221;bandwagon\&#8221;).<br />
Supponiamo che tutto questo si avveri e che questo partito catalizzi addirittura un 33% (come da più rosee previsioni uliviste), rimangono altri problemi irrisolti: partiti minori che non scendono a compromessi, perché non gli conviene, incapacità diffusa di mettersi d\&#8217;accordo in uno dei due schieramenti (particolarmente a sinistra) e in Parlamento, con la conseguente impossibilità di governare.<br />
Il Pd non può nemmeno provare a rimediare a questa situazione, perché rispecchia buona parte delle spaccature citate da Evelina. Particolarmente evidente quella tra cattolici e laici. Io un voto alla Binetti non lo do, non ci penso nemmeno. Io voglio che Ruini e soci stiano zitti e che questo Paese possa riconoscere dei diritti per me fondamentali: procrezione assistita, Pacs, aborto e voglio anche una legge seria sul testamento biologico.<br />
Sono un elettore di sinistra, che non viene rappresentato dai partiti ora al governo, con il Pd la situazione peggiorerà.<br />
Ciao a tutti<br />
Tia</p>
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	<item>
		<title>Di: Ale</title>
		<link>http://www.politicaonline.it/?p=468&#038;cpage=1#comment-901</link>
		<dc:creator>Ale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2006 11:28:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.politicaonline.it/?p=468#comment-901</guid>
		<description>Leggevo ieri di Parisi che diceva \&quot;Bello il Pd, ma appena vedo De Mita in prima fila mi viene voglia di cambiare idea\&quot;. Questa frase fotografa l\&#039;accozzaglia ideologico-valoriale sotto cui nasce questa operazione di marketing politico molto discutibile.
Concordo con Evelina su tutto.
Sarà, se sarà (attenti al Correntone Ds, sempre piu\&#039; pronto alla frattura), una schiera di notabili piu\&#039; o meno attempati, un\&#039;altra occasione persa, un matrimonio di interesse, forse un rischio politico, laddove ancora una volta si fa prima la scatola del contenuto, senza minimamente preoccuparsi di scegliere i leader giusti e di rinfrescare gli entusiasmi girotondini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggevo ieri di Parisi che diceva \&#8221;Bello il Pd, ma appena vedo De Mita in prima fila mi viene voglia di cambiare idea\&#8221;. Questa frase fotografa l\&#8217;accozzaglia ideologico-valoriale sotto cui nasce questa operazione di marketing politico molto discutibile.<br />
Concordo con Evelina su tutto.<br />
Sarà, se sarà (attenti al Correntone Ds, sempre piu\&#8217; pronto alla frattura), una schiera di notabili piu\&#8217; o meno attempati, un\&#8217;altra occasione persa, un matrimonio di interesse, forse un rischio politico, laddove ancora una volta si fa prima la scatola del contenuto, senza minimamente preoccuparsi di scegliere i leader giusti e di rinfrescare gli entusiasmi girotondini.</p>
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