Menu Principale

 Home-Page
 Osservatorio
 Epistemologia della Rete
 Culture Digitali
 Segnalazioni
 Risorse

Accedi

Visitatori collegati

Registrati: Non registrati: 3

Cerca nel blog


Archivio

Anno 2010 Anno 2009 Anno 2008

Blog-rolling

Syndicate

W3C Validator

Valid XHTML 1.0!

Valid CSS!

Blog sotto tiro: Il caso Scaccia

L’11 ottobre scorso il giornalista Pino Scaccia, tornato di recente in Italia dopo un mese trascorso come inviato del TG1 in Iraq, dalle pagine di uno dei suoi numerosi blog “La Torre di Babele” ha informato i suoi lettori di essere stato denunciato a causa di un commento pubblicato da uno sconosciuto in calce ad un post riguardante un minore.
Se l’argomento era stato affrontato da Scaccia con la delicatezza e la professionalità di chi ha alle spalle trenta anni di giornalismo, tuttavia uno dei commenti apparsi dopo il post ha portato come conseguenza una denuncia per aver violato il diritto alla privacy di una bambina.
Scaccia è stato quindi convocato dall’Ordine dei Giornalisti per chiarire la faccenda e si è detto preoccupato di essere ritenuto responsabile non di ciò che ha scritto lui stesso, ma di ciò che ha scritto un estraneo. E che per questa ragione, per aver cioè ospitato un estraneo nel suo spazio, rischiava addirittura l’espulsione dall’Ordine.
In pochi giorni il “caso Scaccia” ha suscitato la solidarietà della comunità che segue con affetto “La Torre di Babele” e provocato una serie di riflessioni nella comunità Internet. La preoccupazione è stata grande perché si è rischiato di creare un precedente, secondo il quale il tenutario di un blog può essere ritenuto responsabile anche delle parole scritte da un estraneo e perciò risponderne in prima persona.
C’è stata preoccupazione riguardo un tema che al momento – sul piano legislativo – non ha una definizione certa e che presenta aspetti ambigui, soprattutto riguardo all’equiparabilità di un sito web – in questo caso un blog – ad una testata giornalistica, con quel che ne consegue sul piano delle responsabilità dei curatori e di chi ci scrive. E gli sviluppi potrebbero essere stati (e il rischio comunque rimane) paralizzanti, nel senso che non sarebbe più esistita la distinzione tra chi gestisce un mezzo di comunicazione e chi vi partecipa. E che un qualsiasi signor anonimo possa liberamente e deliberatamente diffamare dai siti web altrui senza rischiare nulla sul piano personale, anzi, addirittura danneggiando chi mette a disposizione spazi di libera discussione.
Scaccia non ha avuto alcuna responsabilità se non quella di aver dato vita tramite il suo blog ad un progetto: quello di “ospitare tutte le lingue del mondo, tutte le idee, dare voce a chiunque, così da arrivare per paradosso a una parola unica, insomma a capirsi”. Uno scrivere corale che è grande strumento per raggiungere quella verità da tutti invocata ma poi difatti ostacolata.
Fortunatamente, la faccenda si è risolta positivamente. Lo stesso giornalista ne ha informato la tribù del sul suo blog:

“E’ andato tutto benissimo. Non ho il tempo adesso per entrare nei dettagli, ma è stato facile dimostrare (con i fatti, cioè con i documenti) di non essere colpevole di niente perché la diffusione di quella vicenda legata alla minore [...] era di molto posteriore agli articoli del maggiore quotidiano della città. Ho sfondato, come si dice, una porta aperta sul fronte internet ed è quello che interessa la maggioranza, cioè tutti i bloggers.”

  • Print
  • Digg
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Tumblr
  • Twitter

1 commento

  1. Resta il fatto che il caso potrebbe ripetersi. A Scaccia è andata bene, ma non perché è stato riconosciuto che non fosse responsabile di quanto scritto, ma perché quanto scritto era già stato riportato altrove. Il punto resta, e ogni blogger potrebbe trovarsi sotto tiro, soprattutto quelli che essendo meno conosciuti sono anche più a rischio…

Ultimi Commenti

arrow lucilla (L’antilinguaggio della politica): ...si potrebbe quasi riprendere tra le mani il buon vecchio Queneau e da lì c'è ...
arrow ros (L’antilinguaggio della politica): Ottimo tema di ricerca, quello dell'antilinguaggio, coltivalo. ...
arrow Tommaso Ederoclite (Informazione Libera. Dilettantismo o populismo digitale?): Caro Antonio, la validazione e la valutazione delle fonti sono i due pesi attraverso i quali ...

Da non perdere

arrow Berlusconi: operazione verità. Si salvi chi può
arrow Caterina va a votare
arrow Di quando la politica diviene un incubo
arrow Drammatizzazione, semplificazione e personalizzazione
arrow Game Over
arrow I frames di queste elezioni
arrow Il calciomercato di plastica
arrow La politica delle bocce ferme
arrow La regionalizzazione della ragione
arrow Le “parole in libertà” del Signor B.
arrow PoliticaOnline uno dei “Best of the Web for Social Science”
arrow Prodi, i media e la società italiana
arrow Quel pasticciaccio brutto del sistema elettorale campano
arrow Rivoluzioni silenziose
arrow The Anticipatory Campaign: una parabola
arrow Tutto ciò che non è formalmente illegale è legale…
arrow Un dibattito senza
arrow United 93: il primo film sull’11 settembre
arrow USA: turbolenta vigilia per il quinto anniversario dell’11/9
arrow “Non pensiamo all’elefante”

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Politicaonline.it.

E-mail

Perché questo sito?

La cultura politica odierna è affetta da un virus malevolo: mancanza di dibattito e partecipazione. Il processo democratico si è (meglio: è stato) sostanzialmente ridotto a dare deleghe in bianco, a tapparsi il naso nell'urna elettorale, o ancor peggio a far finta di nulla.
In maniera indipendente da strutture o entità di qualsiasi tipo, questo spazio vuole sfruttare l'interazione del blog per avviare un esperimento di comunicazione a più voci. Una sorta di finestra aperta sulle potenzialità odierne insite nella riappropriazione del discorso culturale politico, dentro e fuori internet - onde impedire l'ulteriore propagazione di un virus che ci ha già strappato buona parte del processo democratico.

indent Editorial Board

indent Collaboratori

Per collaborare

Proposte (serie) di collaborazione vanno inoltrate alla redazione.

Copyright e licenze

I testi di questo sito sono responsabilità e copyright dei rispettivi autori e sono coperti dalla licenza Creative Commons Attribution - NoDerivs - NonCommercial

Creative Commons Logo