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Bud Spencer candidato: lo Schwarzenegger nostrano?

Si dice spesso che se la California adotta qualcosa, l’America segue e poi l’Europa copia. L’elezione di Arnold Schwarzenegger a governatore, e il risalto avuto in tutto il mondo, ha però cambiato questa abitudine: stavolta è l’Europa ad imitare per prima il modello del Golden State. O meglio: a provarci è l’Italia di Silvio Berlusconi, che in occasione delle elezioni regionali di aprile, ha deciso di candidare tra le proprie file l’attore Carlo Pedersoli, noto alle masse con il nome d’arte di Bud Spencer.
Non è certo una novità per Forza Italia candidare personaggi dello spettacolo. Questa volta tuttavia non è un qualunque esponente dell’industria dello spettacolo ad essere cooptato dalla politica. Il barbuto attore rappresenta infatti una vera e propria icona per tutti gli italiani. Bud Spencer è stato il memorabile interprete del western all’italiana degli anni ’60-’70, il leggendario attore delle tante scazzottate al fianco di Terence Hill, trasmesse sul grande schermo e abbondantemente replicate dai circuiti delle TV commerciali di Berlusconi.

Le sue “imprese” sono entrate a far parte dell’immaginario degli italiani, per i quali Bud Spencer è diventato il gigante dall’aspetto truce e cattivo, ma capace con i soli pugni di aiutare i più deboli. Sul suo corpo ha costruito le sue fortune, traducendo nei pugni inferti agli avversari tutto il vigore e l’orgoglio del maschio italico. Ha inscritto nel suo nome d’arte tutto quell’amore speciale degli italiani nei confronti dell’America, quel sortilegio che si nasconde dietro qualsiasi cosa sia straniera [Debray, 1993]. Ha portato in scena l’amore per la buona tavola di tanti italiani, con le sue memorabili abbuffate — messe in scena da quel corpo gigantesco ma tutt’altro che perfetto.

Bud Spencer entra in politica con le nuove logiche hollywoodiane [Abruzzese, 1994], ricalcando in molti aspetti l’esperienza di Arnold Schwarzenegger. Già “El Mundo”, giornale che per primo ha dato la notizia, ha proposto il parallelo tra i due. “Non sorprende che Berlusconi lo voglia candidare — ha scritto la testata iberica — dopotutto, se Arnold Schwarzenegger è diventato governatore della California, perché Bud Spencer non può diventare deputato di Forza Italia?

Il paragone appare pertinente, anche perché Bud Spencer è nell’immaginario italiano il corrispettivo di Schwarzenegger per quello statunitense. Entrambi devono le loro fortune ai rispettivi corpi, enormi in maniera certamente diversa, ma comunque usati solo per scopi positivi. Bud Spencer, a differenza dell’Austriaco, aggiunge al suo essere mastodontico, una certa dose di umanità, dovuta alla naturalezza del suo corpo. Se infatti Schwarzenegger sembra essere gonfiato dagli steroidi, il barbuto italiano è il frutto di anni di sacrificio che lo hanno portato in gioventù all’avventura olimpica. Un corpo che oggi, come quello dell’uomo comune, cede ai piaceri della gola.

Come Schwarzenegger anche Bud Spencer può esibire un passato da atleta. Nel 1952 e nel 1956 partecipa alle Olimpiadi di Helsinky e di Melbourne, così come Arnold può vantarsi dei suoi sette titoli di Mr. Universo. Entrambi al termine della carriera sportiva si danno al cinema. Bud Spencer diviene famoso per alcuni film western all’italiana, che rendono famoso nel mondo intero. Schwarzenegger invece riscrive la figura dell’eroe hollywoodiano, trasportandolo dalla dimensione moderna ad una post-moderna.

Per molti versi, si può quindi sostenere correttamente che Bud Spencer è lo Schwarzenegger nostrano. Dopo la politicizzazione dello spettacolo avvenuta con Berlusconi [Abruzzese-Susca, 2004], stiamo quindi per assistere anche in Italia alla dissoluzione della politica?

Per ora lo Spencer-politico è in un certo qual modo contraddittorio. Da un lato si professa come il più classico dei seguaci di Berlusconi, illuminato dalla sua figura di imprenditore, prima ancora che di politico. In questo senso prosegue la politicizzazione dello spettacolo, con gli uomini dell’immaginario mediatico che puntano a far spostare la simpatia che il pubblico ha nei loro confronti verso Berlusconi. Se la strategia è e continuerà ad essere questa, la “scesa in campo” di Bud Spencer non rappresenta una grande novità.

D’altra parte, tuttavia, troviamo dichiarazioni in cui Banana Joe sembra ricalcare da vicino il governatore californiano. Lo fa quando dice di “voler mettere a disposizione degli abitanti del Lazio la propria esperienza di vita” [Il Tempo, 16-02-2005], proprio come Schwarzenegger dichiarava “Non pensavo di candidarmi. Se lo faccio è solamente per la California e per la sua gente” [The Tonight Show, 07-08-2003]. Ugualmente simili appaiono le seguenti dichiarazioni: “Credo che ormai mi manchino solo due cose da fare nella vita – ha affermato scherzosamente [Spencer] – il ballerino e il fantino” [Il Tempo, 16-02-2005]; “Sin da piccolo ho sempre puntato alla vetta. Ed è per questo che anche quando ho raggiunto obiettivi altissimi ho sempre cercato di andare oltre, di puntare al massimo” [AP, 31-08-2004].

Diciamo quindi che Bud Spencer possiede tutti i titoli per essere lo Schwarzenegger italiano. Bisognerà vedere se Banana Joe riuscirà ad emanciparsi dal corpo politico — ormai usurato — di Berlusconi, oppure si accontenterà solamente di essere un riflettore di “Sua Emittenza”. Nel primo caso potremmo allora sperimentare, anche in Italia, l’ulteriore dissoluzione delle forme politiche. Nel secondo, invece, vedremmo replicate strategie già apparse nel 1994 e nel 2001 — con la differenza di una possibile usura del meccanismo e conseguente insuccesso di Bud Spencer e, attraverso lui, di Silvio Berlusconi.

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9 commenti

  1. masaniello scrive:

    La spettacolarizzazione del populismo…
    Votami se no ti meno :)

  2. Rosanna De Rosa scrive:

    Buona questa! :)

  3. Marco scrive:

    Grandissimo Bud sei sempre stato un grande e si vede anche da questo!!!
    Dai forza italiaaaaaa e dai forza BUUUUUUUUDDDD

  4. K@Zi|{ scrive:

    …ma posso votare x uno che ha fatto “Anche gli angeli mangiano i fagioli”….siamo caduti così in basso.

  5. bliss scrive:

    xme è la fine di un mito!!dopotutto l’intelligenza ke ha mostrato per fare quei film “di spessore” è normale ke si ritovi con mr.bandana

  6. van scrive:

    Bud mi hai deluso!!

  7. fabio castaldo scrive:

    carissimo bud sono fabio,un ragazzo di 16 anni.ti ho sempre stimato e ammirato e sei il piu grande.pensa che a casa mia ho tutti i tuoi film dal primo all ultimo.mi potresti mandare una tua foto autografata se puoi?il mio indirizzo è via alpignano 8 10143 torino.grazie e in bocca al lupo grandissimo.spero di avere risposta

  8. ale scrive:

    lo ribattezzeremo “Bandana Joe”..??

  9. valerio scrive:

    non ho parole è calato un mito.

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