Menu Principale

 Home-Page
 Osservatorio
 Epistemologia della Rete
 Culture Digitali
 Segnalazioni
 Risorse

Accedi

Visitatori collegati


Warning: mysql_query(): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2) in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 12

Warning: mysql_query(): A link to the server could not be established in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 12

Warning: mysql_fetch_array() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 13

Warning: mysql_query(): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2) in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 23

Warning: mysql_query(): A link to the server could not be established in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 23
Registrati:
Warning: mysql_query(): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2) in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 29

Warning: mysql_query(): A link to the server could not be established in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 29

Warning: mysql_num_rows() expects parameter 1 to be resource, boolean given in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/wp-content/themes/pol/functions.php on line 30
Non registrati:

Cerca nel blog


Archivio

Blog-rolling

Syndicate

W3C Validator

Valid XHTML 1.0!

Valid CSS!

Il surreality show in cui ha vibrato il villaggio globale (2. parte)

Ecco la conclusione della riflessione proposta da Derrick de Kerckhove, docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli, e Vincenzo Susca, Mcluhan Fellow all’Università di Toronto e ricercatore presso l’ISIMM. [Qui la prima parte.]

Cosa succede nel frattempo nell’aereo? “Living in a paradox” è stato il suggestivo sottotitolo del Festival di Ars Electronica tenutosi a Linz nella prima metà di settembre. Il paradosso vuole che le nostre 145 vite-mondo in pericolo, che assorbono nei propri corpi e si fanno carico della proiezione-implosione di tutto il villaggio globale, riescano a percepire realmente l’entità e il rischio che stanno correndo solo tramite la mediazione tecnologica televisiva. Le caute informazioni distribuite dal comandante dell’aereo vengono presto smentite dall’invadenza dei piccoli schermi e dal tornado dell’informazione. Un altro paradosso, quindi: l’occhio televisivo, installato nel veicolo per distrarre il passeggero e rendere il suo viaggio più confortevole, diviene il meccanismo tramite il quale rivelare la possibile tragedia alla platea, annunciando alle persone a bordo che in quel momento la loro vita ha smesso di essere un affare privato ed è divenuta la “posta in gioco” di una grande esperienza collettiva. I viaggiaspettatori divengono consapevoli della realtà attraverso l’occhio delle telecamere della CNN, il quale rappresenta il binocolo e al tempo stesso la pelle del mondo che li guarda, li contiene e supporta – ma che, in modo più radicale, in quel momento è loro-con-loro. L’estensione nel dispositivo tecnologico consente di abbandonare la prospettiva separata e incompleta del punto di vista individuale per indossare quella del “punto d’essere totale”, laddove io non sono più “io” nel pub e loro non sono semplicemente “loro” stretti tra le cinture di sicurezza e avviluppati nell’incubo di un destino tragico. Per capire esattamente chi sono e cosa sto vivendo devo spogliarmi della mia identà, della mia posizione nel mondo e dei limiti del mio sguardo per sciogliermi nei flussi di quelli che Alberto Abruzzese definisce gli scenari dell’abitare contemporaneo: i mass media e i loro schermi-pelle sensibili.

Si tratta di qualcosa di ancora più raffinato della realtà virtuale perché mette in gioco un esodo dalla gabbia dell’identità separata del moderno verso una compartecipazione quasi orgiastica alla vita e al sentire comunitario che – portando al suo estremo la forza del paradosso – solo consente la piena comprensione della propria presenza al mondo. Capisco cosa sto vivendo in quel momento solo immergendomi nella prospettiva sinestesica dello schermo-mondo televisivo, laddove mi rendo conto che quel carrello è bloccato, che la mia-nostra vita è in pericolo, che accanto a me non ci sono solo 144 persone e che, in realtà, un’aura collettiva ammanta l’aereo in cui è a bordo il villaggio globale. La media-sfera corrode quindi le fragili barriere dell’informazione a metà fornita dal comandante e consente di esperire “totalmente” e persino in anticipo il proprio destino, assaggiando il brivido della morte quando le fiamme si propagano dal carrello e tirando il sospiro di sollievo più esteso e condiviso della storia quando l’aereo si adagia con un ultimo fremito fermo nella terra ferma.

“La Jet Blue è molto felice di potere annunciare che il volo 292 è atterrato senza incidente alle 18:19. Nessuno tra passeggeri e equipaggio è rimasto ferito”, comunica il portavoce di JetBlue, Brian Parrish.

A Toronto sono le 21:19, il sorriso-sospiro di sollievo seguito alla buona notizia è la leva-rito che serve a sciogliere l’incantesimo, a riportarci nel pub un’altra volta uno di fronte all’altro, dopo essere stati fusi indistintamente nel “tutto” del villaggio globale, confusi nel suo immaginario collettivo. Un’altra volta, come l’11 settembre anche se in una differente modulazione, nulla tornerà come prima perché un altro tassello di un nuovo modo di esperire la coscienza del me e dell’altro si è inscritto indelebilmente sulla nostra info-sensibilità, sulla nostra pelle mediatica sempre più elastica e connessa.

Il cameriere cinese si affaccia al nostro tavolo e sussulta con una battuta dal tono liberatorio: “ecco a voi le vostre ali di pollo, non preoccupatevi, il carrello lo abbiamo tolto noi!”.

Share!
  • Facebook
  • LinkedIn

I commenti sono disabilitati.

Ultimi Commenti

arrow Rosanna De Rosa (Con Emma, innoviamo la didattica e facciamo crescere l’Italia in Europa): Sarebbe bello se qualche insegnante di cucina, magari di qualche buon istituto alberghiero, si cimentasse ...
arrow Rosanna De Rosa (Con Emma, innoviamo la didattica e facciamo crescere l’Italia in Europa): Il progetto prevede il lancio di ulteriori MOOC a febbraio. Alcuni davvero professionalizzanti e molto ...
arrow paolo (Con Emma, innoviamo la didattica e facciamo crescere l’Italia in Europa): Ce ne saranno anche altri in futuro, o sono solo questi? ...

Da non perdere

arrow Berlusconi: operazione verità. Si salvi chi può
arrow Caterina va a votare
arrow Di quando la politica diviene un incubo
arrow Game Over
arrow I frames di queste elezioni
arrow Il calciomercato di plastica
arrow La politica delle bocce ferme
arrow La regionalizzazione della ragione
arrow Le “parole in libertà” del Signor B.
arrow PoliticaOnline uno dei “Best of the Web for Social Science”
arrow Prodi, i media e la società italiana
arrow Quel pasticciaccio brutto del sistema elettorale campano
arrow Rivoluzioni silenziose
arrow The Anticipatory Campaign: una parabola
arrow Tutto ciò che non è formalmente illegale è legale…
arrow Un dibattito senza
arrow United 93: il primo film sull’11 settembre
arrow USA: turbolenta vigilia per il quinto anniversario dell’11/9
arrow “Non pensiamo all’elefante”

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Politicaonline.it.

E-mail

Perché questo sito?

La cultura politica odierna è affetta da un virus malevolo: mancanza di dibattito e partecipazione. Il processo democratico si è (meglio: è stato) sostanzialmente ridotto a dare deleghe in bianco, a tapparsi il naso nell'urna elettorale, o ancor peggio a far finta di nulla.
In maniera indipendente da strutture o entità di qualsiasi tipo, questo spazio vuole sfruttare l'interazione del blog per avviare un esperimento di comunicazione a più voci. Una sorta di finestra aperta sulle potenzialità odierne insite nella riappropriazione del discorso culturale politico, dentro e fuori internet - onde impedire l'ulteriore propagazione di un virus che ci ha già strappato buona parte del processo democratico.

indent Editorial Board

indent Collaboratori

Per collaborare

Proposte (serie) di collaborazione vanno inoltrate alla redazione.

Copyright e licenze

I testi di questo sito sono responsabilità e copyright dei rispettivi autori e sono coperti dalla licenza Creative Commons Attribution - NoDerivs - NonCommercial

Creative Commons Logo