Una lettera aperta a Romano Prodi
Lo stillicidio di questa fase post-elettorale non accenna a trovare una via terminale. Sapevamo tutti che la chiusura dell’era berlusconi sarebbe stata lunga, difficile e triste, tuttavia mai la giovane repubblica italiana mi era sembrata così fragile, così indifesa ed incerta nel suo cammino. Mai le istituzioni che devono garantire i diritti di cittadinanza politica mi sono sembrate così fallaci, sottoposte al fuoco di fila di ex presidenti ed ex ministri trasformatisi in alacri picconatori delle istituzioni e delle certezze, quelle poche – fino ad ora incrollabili – che ci erano rimaste. Il caso Ricucci è la riprova di una sempre più tenace irriducibilità alla legge dei poteri forti di questo paese, della diffusione di un senso di impunità, intoccabilità, invincibilità. Una spudoratezza che sconcerta, inquieta, intimorisce, insospettisce. Senza voler fare dietrologie di alcun tipo, il pensiero torna al tentato golpe Borghese, alla P2, alla collusione profonda fra mafia e politica, torna a quel substrato impolitico che ha attraversato tutta la storia italiana degli ultimi quarantanni, con la quale non abbiamo mai fatto davvero i conti e che, come uno spettro, aleggia greve sul nostro bel paese e ne incupisce l’aria. Una generazione di politici con gli armadi pieni di cadaveri che si sono riciclati ad ogni nuova repubblica e che si presentano immacolati, come bambini appena nati, anche in questa già vergognosa terza repubblica.
L’osservatorio messo su da Politicaonline.it durante la campagna ha colto una novità sostanziale: un bisogno di tornare alla politica dei giovani, un bisogno di rinnovare la politica, i suoi stili, i suoi linguaggi, i suoi volti. Un bisogno così forte che la proposta di istituire “quote giovani” per facilitare l’accesso alle istituzioni rappresentative non è sembrata affatto un’idea peregrina. Nasce da qui, l’idea di scrivere una lettera al presidente del consiglio, Romano Prodi. Una lettera collettiva, a più mani, che raccolga suggerimenti, idee, proposte maturate in seno a questo blog, che possa esprimere il bisogno di rappresentanza di una generazione nuova, che non ha spettri negli armadi e – soprattutto – intende chiudere per sempre con ogni logica di collusionismo.
Si avvia la fase di scrittura.


Rosanna De Rosa 
sulla discriminante etá ci avevo pensato, ma se non erro giá esiste un limite di etá ad esercitare certe professioni.
Per esempio nella magistratura!
sulla preferenza unica sono favorevole come sulle primarie di lista. Andrebbero a sfoltire la schiera di “delfini” e lacché dei vari presidenti di partito regionali, comunali ecc.
Sarebbe da aggiungerle nel “pacchetto offerta”.
sulle candidature verticali non vedo problemi a priori. Ad essere sinceri sarebbe un bene un loro candidarsi in maniera alternata tra politiche, amministrative ed europee. aumenterebbero il riciclo, specie in parlamento.
Niente…volevo solo essere il cinquantesimo commento
Ha vinto Marini!!!
Evviva!
Ale, le questioni sul parlamento europeo sono vere ed interessanti. Non mi ero mai posto la questione su chi e come verranno sostituiti i deputati che rinunciano. Sempre se si debbano sostituire da regolamento !!!
Per quanto riguarda il cambio di partito ho dei dubbi nella sua applicazione e regolamentazione. Andrebbe studiata per benino e qua servirebbe l’aiuto di qualcuno esperto in diritto !!!
Sul discorso dei candidati capolisti e dei loro giri per favorire questo e quell’altro, con le preferenze si dovrebbe risolvere la questione da se.
Su chi è governatore di regione ed eletto al parlamento credo che debba optare solo per una delle due cariche. L’incompatibilità a priori però non la vedo una soluzione ottimale. Se da sindaco decido di candidarmi alla camera perchè non dovrei farlo? La legge e la Costituzione me lo permettono, giustamente.
Cuffaro è comunque impresentabile perchè accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, ma qua pare che sia una referenza.
Ha ragione Grillo quando sottolinea che per qualsiasi altro lavoro la fedina penale è un limite all’assunzione tranne che per il parlamento.
Comunque, io concentrerei gli sforzi su limite legislature a due, preferenza sulle schede e primarie per scegliere le liste.
Meglio, vorrei l’elenco della fedina penale di ogni candidato.
Se i giornalisti fossero indipendenti sul serio, ad ogni cambio di partito dovrebbero scriverci su un bell’articolo, ma questo lo possiamo fare “noi” pubblicando una bella lista di onorevoli ballerini, sempre pronta all’uso, un altro modo di partecipare attivamente.
è una sorta di controllo (che a me non piacciono a priori) ma non vedo soluzioni alternative migliori.
PS: suspance al senato per voti contestati (di nuovo!!!)
Primarie di lista? nel senso che si scelgono i candidati per ogni collegio tramite primarie?
Comunque inizierei da Fisichella, con un carpiato ritornato con avvitamento finale da An alla Margherita, coefficiente 2.8 in qualsiasi gara di tuffi, ma non nel nostro Parlamento.
Vedendo che dei senatori “sbagliano” il nome del candidato Presidente per il Senato mi vien da pensare che più che i limiti di legislature ci vorrebbe il test d’ammissione, ma devo perfezionare lo s….z.metro.
lUna listarella di fedine penali non sarebbe male, ma si finisce con l’essere considerati “giustizialisti” (socc’ che brutta parola), visto che manca una cultura del rispetto per l’operato dei giudici e altre istituzioni.
Eventuali strumenti per il rinnovo delle forze politiche dovrebbe tener presente che non basta cambiare la gente, ma deve cambiare il modo di operare
cmabiare da An e Margherita è un esempio di opportunismo che non può esserci, secondo me, negli organi rappresentativi e di governo del Paese.
Idem se questi esempi seguono il percorso inverso.
Saluti!!
Tia
Sbagliare è umano. E’ perseverare che è diabolico. Che dire dell’ostinazione a non voler (ovviamente per finta) considerare veri i voti dati a Francesco piuttosto che a Franco Marini. Su questo mi vien davvero voglia di dar ragione a Berlusconi: siamo un paese da terzo mondo!
Rosanna, purtroppo si, paese da terzo mondo. Finisco ora una serata accesa a discutere di politica, tra tedeschi, inglesi ed un paio di americani. Che dire, lo spirito europeo è grande nel difenderci dagli oltre oceano, inglesi compresi.
Il punto dolente arriva quando passava la parola a me. Che potevo dire della situazione attuale? Che è una conseguenza della nostra passionalità latina (???) e che non esiste un sistema democratico perfetto?
Due punti dolenti ne vengono fuori. Il primo è che tra le elezioni di 8 anni di Bush su AlGore si cala un velo pieto di sospetti brogli, che Blair rappresenta il 51° stato degli USA (bordata di un tedesco!) e che la Germania con la g.k. non sta facendo una bella figura di trasparenza ed alternanza democratica.
Potevamo spiccare noi, alla grande, come quando si capita in quelle gare dove il livello dei partecipanti è omogeneo e può usciere fuori l’out sider.
Invece ci siamo impallinati da soli.
Franco o Francesco per me è la stessa cosa, ma al primo scrutinio, non al terzo. Al terzo, ripetere l’errore significa provocarlo. Motivo? Una poltrona.
A dispetto di tutti che puntano il dito su Mastella io mi sento di dire che di mezzo c’è il baffo.
La domanda è: le 5 schede nulle domani dove andranno? Se vanno al mafioso a vita sono 160 pari e per vecchiaia manifesta diventerebbe lui il presidente della camera. L’età qua pesa sempre di più.
buona notte alla tribù.
PS: Mattia, se hai la fedina penale sporca nessuno ti da lavoro in Italia o nel resto del mondo. é stata la prima cosa che mi chiesero qua in Germania. Il parlamento è l’unica sede che fa eccezione. Vediamo a chi danno del giustizialista.
Siamo mal messi:se PRODI viene nomimto premier si
cercherà di creare una nazione comunista che sar
disprezzata dalle nazioni libere
Tranquillo Sergio, se dovesse accadere chiameremo in causa la compagnia dell’anello che con le sue truppe di gnomi e nani saranno certamente in prima fila per combattere il male. A noi toccherà di affiancarli – magari risvegliando le energie migliori della società: dai Looney Tunes agli Aristogatti, dalla carica dei 101 a qui quo qua, senza dimenticare i sette nani, la bella e la bestia, le truppe del re di Alice nel paese delle meraviglie ma non gli amici della Sirenetta che sono troppo rossi e nemmeno capitan uncino che è troppo nero.
Tranquillo, se le cose dovessero davvero andare come dici – io stessa scenderò in piazza munita di bacchetta magica e – vedrai – riusciremo a riportare il bene nel mondo. Sogni d’oro sergio.
Quella sul giustizialismo è quasi una battuta. Quasi perché fa piangere, ma gente con la fedina penale sporca in Parlamento ci va e si difende parlando di complotti politici e magistrati corrotti/schierati politicamente.
D’Alema o Mastella cosa cambia? sempre poltrone che girano, intanto a Nassirya muoiono 3 italiani, un rumeno (non dimentichiamolo anche se non è un connazzionale) e un altro italiano è gravemente ferito.
Il gruppo Autostrade è coinvolto in un’operazione di fusione a livello europeo così losca che oggi l’amministratore delegato del gruppo si è opposto alla proprietà, affermando che non è positiva per il Paese.
Io mi sono comprato un mandolino, sto imparando a fare le pizze e ripasso un po’di dialetto di giù, che non mi appartiene, ma tanto l’immagine che si trasmette all’estero è questa, se i nostri esponenti politici si comportano così.
Continuo a perdere fiducia. Quindi Rosanna mi sa che ci vorrà un po’ di bacchetta magica in ogni caso, oppure spero di sbagliarmi e di trovarmi di fonte a un governo efficace ed efficiente. Un buon governo, insomma, chiederò troppo?
Saluti
Tia
Vedi Mattia, io credo fermamente che non debba esistere una democrazia senza popolo, o un governo senza cittadini. Penso che solo facendo sentire il fiato sul collo ai nostri rappresentanti questi possano governare davvero. Altrimenti finisco con il credere che in un paese come il nostro dove si è perso il senso del bene comune, un manipolo di uomini da soli – più o meno animati da buone intenzioni – riescano a fare i miracoli laddove santi e profeti si sono arresi. La politica è cosa complessa certo, ma l’animo umano lo è di più con le mille lusinghe, chimere e velleità di potere. Berlusconi ha governato male perchè ha governato da solo. Perchè non ha cercato né ascoltato le istanze che provenivano dalla società, dalla scuola come dall’impresa, convinto che la sua ricetta fosse l’unica accettabile. Intanto il malato – di fronte ad un medico così caparbio – ha smesso di opporsi, come ad un certo punto si sono arresi i ricercatori di fronte alle falsissime ed ipocrite manifestazioni di solidarietà delle parti politiche, sindacali ma – ancora più del mondo accademico stesso. E’ inutile mi sono detta. Non c’è partita.
Ecco, ora è questo quello a cui dobbiamo aspirare: che ci sia partita. Che ci sia riconoscimento per le parti sociali, che ci sia ascolto. Che sia consentito fare l’opposizione al governo che abbiamo eletto, non per rendergli la vita impossibile, ma per evitare che la classe politica finisca con il dimenticarsi di chi è la sovranità e qual’è la natura del mandato che abbiamo attribuito loro. Non populismo dunque ma democrazia. E la democrazia passa per la partecipazione sempre e comunque. Lo slogan “resistere, resistere, resistere” ora va sostituito con ” vigilare, vigilare, vigilare”.
“Franceschi Tiratori” al Senato della Repubblica….
vigilare vigilare e vigilare. brava Rosanna.
Un accenno di stima profonda ad Oscar Luigi Scalfaro, che ha tenuto la seduta di ieri in maniera impeccabile, come un vero uomo delle istituzioni, colto e responsabile. Gli insulti che ha ricevuto sono indecorosi, volgari e fuori da un contesto di Senato della Repubblica.
Anche per questo bisogna iniziare di nuovo a “fare” politica e non comizi elettorali perenni come in questi ultimi 5 anni.
Spero che i senatori che hanno scritto “francesco” o votato scheda bianca, oggi, abbiano un briciolo di senso civico verso i loro elettori e la piantino con questi giochini; credo che a 50 anni la maturità sia stata raggiunta da un pezzo.
PS: Bertinotti alla camera è già un segnale di cambiamento.
Primo commento a caldo dopo l’insediamento dei due nuovi presidenti dei rami del parlamento :
” Un abisso ” signori miei un abisso, ovvero la distanza, fra la levatura politico-culturale espressa da Fausto Bertinotti nel suo primo discorso da detentore della terza carica dello stato e la mediocre, al massimo appena appena sufficiente, figura rimediata da Franco Francesco Marini al momento del suo insediamento.
Tralascio ogni commento su quanto avvenuto al Senato della Repubblica in data di ieri, è stato semplimente indecoroso, ma se oggi Marini è stato eletto lo deve proprio a Fausto Bertinotti, alla larga convergenza di voti e compattezza avuta, e, mi ripeto ancora una volta, alla grandezza della levatura politco-culturale del suo primo discorso di insediamento. Io credo che un vero leader sia quello che riesce a sintetizzare cosi’ egregiamente le proprie posizioni i propri obiettivi e la capacita’ di vedere aldila’ del proprio naso una visione globale della fase di
” globalizzazione ” che stiamo vivendo. Sembra quasi che Bertinotti abbia fatto tesoro delle tesi e delle analisi del grande Zygmund Bauman, che considero il vero autentico interprete del nostro tempo, della nostra ” liquida ” societa’. E……………….scusate se è poco.
Alla Camera dei deputati Mara Carfagna ha avuto due voti…sarà anche questo un segnale????
Grazie Rosanna. Un po’di fiducia mi ci voleva dopo i Franceschi tiratori. Sinceramente non condivido tutte le posizioni di Bertinotti, non tanto nel suo discorso, ma nella politica in generale. Comunque meglio lui di Marini (ditemi come faccio a fidarmi di uno che è stato soprannominato il lupo marsicano…).
Spero solo che i due Presidenti tengano unite le Camere, anche se non mi sembra possibile se una parte politica mantiene un simile clima.
E intanto noi vigliamo…
Buon Giorno a tutti speriamo
“Il Primo maggio, la festa del lavoro, ci ricorda il mondo e ci raccorda ad una questione fondamentale: il rapporto tra il lavoro e la vita, che decide, spesso, il livello di società e di civiltà. Per anni, non solo questi ultimi, si è vissuto un oscuramento nel mondo del lavoro: un lavoro che ha subito spesso una svalutazione sociale, alla fine della quale è spuntata drammaticamente la precarietà come il male più terribile del nostro tempo. Io penso che sia intollerabile. Perciò, dobbiamo riprendere il filo di un diverso discorso, per restituire il futuro alle nuove generazioni, che ce lo chiedono in molti modi, ma che ce lo chiedono così intensamente”
Non sono parole mie, ma ammirevolmente estratte dal discorso di insediamento del neo-Presidente della Camera, Fausto Bertinotti. In tal giorno mi bastano queste, poiché non penso di saper dare un contributo migliore e/o con maggiore emozione.
Mi sono accorto che un utente firmatosi “Fabrizio”ha inserito un commento in questo post esprimendo un giudizio sul film “Il caimano”. Voglio specificare che non va identificato con il sottoscritto, autore del post sugli italiani all’estero e di altri commenti da me precedentemente firmati con il solo nome “fabrizio” con l’iniziale minuscola.
Restando in tema di elezione dei Presidenti, riporto un passo caustico del discorso (anch’esso tratto dal resoconto stenografico) del neo-Presidente Marini : “Un saluto sincero rivolgo poi ai senatori che rappresentano le nostre comunità all’estero (applausi): non mi pare retorico dire che siete finalmente tra di noi! Hanno lavorato in molti e di varie forze politiche per arrivare a questo risultato. Ma un saluto non banale e non formale voglio rivolgere ad un vecchio uomo politico, mio compagno alla Camera dei deputati fino a qualche giorno fa, al ministro Tremaglia (Applausi), che è stato l’uomo che ha spinto forte in questa direzione con l’aiuto delle nostre forze politiche e della nostra convinzione. (Commenti dal centro-destra). Non mi pare adeguata questa ironia perché il ringraziamento è sincero. Infatti, abbiamo realizzato un obiettivo storico importante per il nostro Paese. (Applausi).
Aggiunta mia: applausi con sorriso di ilarità
Bertinotti commosso al corteo di Torino per il 1° Magigo.
Sono molto commosso anche io ed orgoglioso, fiero non lo so, di avere un presidente della camera che sfila per il primo maggio !
PS: di nuovo fischi alla moratti. Il masochismo, come spiegava Freud, è pratica diffusa e patologica (difficile biasimare quindi). Calderoli li condanna con l’etichetta di fascisti rossi mentre Schifani ci svela che questa festa del 1° Maggio non dovrebbe avere colore.
Lasciamoli soli….
E il primo Maggio i fischi alla Moratti ci stanno tutti
adesso forse riderete di me…ma io ho seguito parola per parola il discoso di insediamento alla camera da parte di bertinotti…e mi sono commossa!l’ho trovato uno dei più bi discorsi politici di tutti i tempi, paragonabile ad alcuni ormai “mitici” in stile kennediano. in particolare, il passaggio sulla voglia di tornare alla po9litica e quello su don milani mi sono sembrati affascinanti…fierissima del fausto nazionale!
Si e’ dimesso.
Già mi manca. E’ vero lo rimpiangeremo..;)
Leggevo che il grande mentore di questo ingorgo costituzionale e’ stato nientemeno che Giuliano Amato. Fu lui nel 2001, quando il suo governo dovette fissare la data delle elezioni politiche che avrebbe vinto Berlusconi, a scegliere il 13 maggio e non una data attorno a giugno che avrebbe permesso al Caimano di portare a termine il suo piano. In questo modo ha impedito che il Presidente della Repubblica venisse eletto dallo scorso Parlamento, con la CDL maggioranza e il premier in pole position per il Quirinale, finendo per costringere Berlusconi a fissare le elezioni 2006 prima di maggio. Chissa’ se Amato lo ha fatto “solo” per salvare il paese (eterna riconoscenza, sia chiaro…) o anche per lui stesso, subodorando la possibilita’ di salire lui stesso al Quirinale. Baffetto permettendo…
Ora spero che si faccia prima il governo e poi il presidente della repubblica.
Una bella donna non sarebbe male: Franca Rame candidata da Di Pietro, la Finocchiaro dai DS (ma credo dopo D’Alema e Napolitano), Tina Anselmi citata dalla Hack o dalla Rossanda nell’editoriale di alcuni giorni fa sul Il Manifesto.
La CdL chiede larghe intese e parla di regime nel caso in cui uno di sinistra diventi presidente. Loro che hanno ed avrebbero di nuovo occupato tutto, amministrazioni di condomini pure se necessari alla causa.
Comunque, lui si é dimesso e Tremonti é stato proposto come vicepresidente alla Camera.
Letta invece alla presidenza della repubblica.
Sono opzioni serie o provocano?
Strano momento, loro che al dialogo in parlamento non si sono mai abbassati ora si ritrovano con un pugno di mosche in mano.
Credevano nell’immortalitá ed invece.
Ma sempre macerie hanno lasciato.
per questo, prima il governo e dopo il presidente
giusto! personalmente, credo che anna finocchiaro sarebbe “la donna giusta al posto giusto” (mi riferisco al colle), ma non spero in tanta lunbgimiranza da parte dei politici maschi—-
Eppure invece temo che stavolta passi la linea D’Alema: prima il Colle. Cosi’ da ripiegare sugli Esteri nel caso in cui il blitz al Quirinale non dovesse riuscire (siamo cosi’ sicuri che tutta la sinistra al completo voglia D’Alema presidente? E che non ci sarebbe qualche burlone tra Rifondaroli e Mastelliani che scriverebbe “Max D’Alema” o “Massimo Dalema” o “Franco D’Alema” con lo Scalfaro di turno costretto ad annullare le schede? Per cui, per evitare di essere trombato di nuovo, prima col Colle, e gli Esteri di scorta….
Ale, mi domando se D’Alema possa rischiare una figura del genere.
Giá ora, dopo la questione dell’elezione del presidente della camera si é parlato di “ripiegare” per la Farnesina (che insomma, non é cosí da buttare via).
Dopo un fallimento per la carica massima, il ripiego farnesia non andrebbe piú bene ed i piú maligni inizieranno a chiedersi quando mirerá a rifare il governo dalema bis !!!!
(panico a questo punto).
Di giochini con le schede? Uhhhh…non oso immaginare.
PEr il momento credo che stiano “sparando” D’Alema al quirinale per aprire la strada a qualcun altro. Ma non so chi. Escluso Ciampi, da queste elezioni sono sempre usciti nomi “imprevisti”.
Poi consideriamo che parte della destra sa che se non partecipa é tagliata fuori e se partecipa non puó farlo con i nomi di Letta, Tremonti, Casini e Berlusconi.
La lega é peró favorevole al baffetto…mah…da andreotti al baffetto votano tutto questi !!!
vedremo…sulla donna ci spero fortemente e ho una sensazione positiva che possa accadere !!!
scusa ale, ma sei così sicuro che un d’alema in qualche poltrona di potere (colle op esteri) servirebbe alla causa di una sinistra frantumata in mille schegge?ecco, nella lettera a prodi io chiederei anche questo: a casa d’alema e tutti gli altri “bluffisti” di sinistra….
E infatti Bertinotti ha già convocato le Camere in assemblea plenaria per l’8 maggio.
Chissà se Ciampi si ricandiderà. Non è improbabile, visto che negli ultimi tempi ha declinato con meno vigore (forse si sente ancora troppo giovine per far il bisnonno).
La logica vorrebbe che il governo venisse fatto il prima possibile, per lavorare su Dpef, Finanziaria 2007, ritiro dal’Iraq a velocità supersonica (la Costituzione italiana continua a ripudiare la guerra, credo) e un altro paio di milioni di misure per rilanciare l’economia.
Ma la politica ragiona secondo altre logiche: prima le poltrone, poi vediamo. Non si spiega, se no, come mai si parli della disputa Bonino-Mastella alla Difesa (Mastella?!? al ministero delle caciotte, semmai, in confronto alla Bonino) e non del piano per andarcene dall’Iraq.
Pare assurdo ( mia opinione) che un personaggio come Mastella abbia tutto sto peso… speravo vivamente che non entrasse in Parlamento, o contasse meno di zero, ma non è questo il luogo per discutere del leader del campanile.
Seguano le tappe che preferiscano, si ricordino che sono lì per governarsi e non per sedersi e scelgano i candidati più quotati, non facendosi mettere i piedi in testa da Berlusconi.
Si è dimesso, alleluia alleluia
Ciao a tutti
Tia
La sensazione di queste ore e’ che Ciampi potrebbe bissare. Anche se ha troppo rispetto per le istituzioni per accettare un incarico “a termine”, dimettendosi tra un paio d’anni e a quel punto rimescolando le carte anche in favore CDL nel caso in cui anche la legislatura non dovesse durare. Lo stesso senso della candidatura Andreotti al Senato. Io D’Alema non lo manderei a casa, ma mi chiedo se non abbia ragione Inopera a pensare a un bluff per coprire altri nomi. Che pero’ non riesco a vedere, a meno dello scontato Amato. Io penso che si stia ingannando la gente sulla figura del Presidente della Repubblica. Ciampi, che perfetto non e’ stato, per eccessiva tolleranza alle leggi ad personam, ha inculcato nella gente l’idea che il Presidente debba essere un Papa che gira l’Italia stringendo mani e che consola le famiglie dei caduti. Non deve essere il Nonno d’Italia, ma il Garante delle Regole. Deve agire con atti di coraggio, non raccontare le storie ai nipotini. Proprio per questo auspico un costituzionalista, un nome di prestigio internazionale dal punto di vista accademico e culturale. Ma non per dare corda ad una visione intellettuale, ma per ribadire il ruolo politico che la Costituzione consegna al Capo dello Stato. Che sia vecchio o giovane, uomo o donna,poco importa, e poco importa anche la sua connotazione politica, i suoi eventuali strascichi partitici.
concordo con Ale sul fatto di un presidente costituzionalista e che non debba stringere mani, regalere bandiere e piangere morti in guerra. Anche perché la costituzione non la prevede (ancora oggi Mattia
Per ora sembra che prevalga di nuovo la logica da demopoltronari, impassibili alle richieste dei cittadini.
D’Alema, personalmente mette paura ed allo stesso tempo mi affascina nella sua candidatura al colle. È come lavorare in gruppo con il “folle” che puó fare solo due cose: esaltare il tuo lavoro o ridurlo in cenere. Non conosce vie di mezzo e ricordiamoci cosa seppe fare nel 98.
Rispolvero Cossiga, sparó Prodi in Europa, spaccó rifondazione e si mise al governo.
Come finí poi poco interessa, perché lui ama il potere fine a se stesso.
Comunque, camere convocate per l’8 e Prodi messo in un angolo ad aspettare per il suo governo.
Secondo me é un errore, a questo punto che facciamo diamo soliderietá al premier in pectore? Ma mi sembra un pensiero di fine legislatura non di inizio, che cavolo !!!!
Sostegno a Prodi ed alle sue scelte comunque. Spero che tra le rose proposte scelga le persone piú idonee…insomma, ingegneri alla giustizia non funzionano bene.
PS: parere personale. La CdL presenta Ciampi perché non si sono messi d’accordo su un nome unico. La sinistra lo accoglie perché non puó dire di no, il nonno bis rifiuta ed a quel punto rimane D’Alema sul tavolo che non avrá gioco facile oppure apre la strada a chi non ho capito !!!!
Un sole nome non è ancora stato fatto (se non in qualche editoriale del manifesto…ma subito preso poco in considerazione in quanto uomo delle istituzioni e non di partito)
STEFANO RODOTA’…presidente della repubblica…
Che ne dite?????
Sarebbe perfetto, ottima idea Masaniello…
rodotà?geniale!non ci avevo pensato!!!
ma a questo punto rilancio e spero di prendere la briscola: che ne dite di sartori???chi meglio di lui può essere un presidente garante delle regole democratiche?e poi in fondo quest’altro toscanaccio sarebbe ben diverso dall’odiosa idea di “colui che stringe mani” su cui- concordo con ale e inopera- tutti inorridiamo?
perchè se poi deve essere il “nonno d’italia”… allora meglio lino banfi, perlomeno è simpatico,allegro e un pò più giovane…!!!!
sartori?
non mi piace !!!!
chiediamo le primarie per il presidente della repubblica?
il parere dei cittadini !!!!
tam tam in internet…facile no?
Adoro la gentilezza di Rodotà, l’asprezza di Sartori mi diverte ed affascina, ma alla presidenza ci vedo Amato.