Menu Principale

 Home-Page
 Osservatorio
 Epistemologia della Rete
 Culture Digitali
 Segnalazioni
 Risorse

Accedi

Visitatori collegati

Registrati: Non registrati: 2

Cerca nel blog


Archivio

Blog-rolling

Syndicate

W3C Validator

Valid XHTML 1.0!

Valid CSS!

First life, ritorno al privato ed impegno pubblico

E’ da molto tempo che non scrivo su questo blog. Non credo che siano stati molti a chiedersi il perchè. Chi mi conosce sa che non riesco a stare con le mani in tasca. Il bisogno di digitare (l’abilità dello scrivere a mano è ormai andata definitivamente persa) è sempre forte e prepotente e lo esprimo in mille modi diversi. Il blog non è quello che preferisco. Piuttosto mi muovo continuamente fra un bisogno di esprimermi nel privato ed un bisogno di espormi pubblicamente. Rivendicando ed affermando ogni giorno, tuttavia, il diritto di non aver nulla da dire, il diritto al silenzio, alla volontà di non comunicazione. A volte dunque zittisco (per la pace di tutti) e mi muovo sul piano empirico dell’impegno sociale, politico se vogliamo, per scoprire che le ganasce di certi meccanismi (sub)culturali striturerebbero anche i più volenterosi, anche quelli a cui anni di impegno hanno regalato dieci centimetri di pelo sullo stomaco. Così scopri che se la cultura della gratuità è un valore ormai affermato da tempo nel ciberspazio, nella real life è vista con grande sospetto, a meno di non agire sotto il cappello delle grandi organizzazioni no profit.
Scopri ad esempio che i processi di democratizzazione che hanno attraversato la rete in questi anni fino a renderla un “territorio senza distanza”, nella real life non hanno scalfito, anzi forse hanno inasprito, tutte le velleità piccolo-borghesi di status, di distanza, di separatezza fra corpi sociali a cui non si riconosce speranza di ascesa alcuna. Scopri piani “politici” di intersezione fra immaginario post-democratico (direbbe Susca) ed immaginari da piccola cucina premoderna, con dissonanze che hanno la sonorità di un violento schiaffo sul cervello. In più ci si mette Gianluca Nicoletti e la Second Life, l’ennesimo spettacolo di evasione, l’ennesima immersione nella socialità, nell’obbligo della comunicazione a tutti i costi. Oggi, in maniera chiara, e dopo l’ennesima deludente incursione nell’impegno sociale armata di volontà ferrea e strumenti di leva alla Archimede, ho sentito l’urgenza di un riflusso dal sociale, questa prigione permanente che non ti dà tregua, che toglie ed aggiunge, pretende e manipola, regola, informa, comunica, agisce per te ed in te. Stanca della gente, sono scesa nuovamente dall’autobus. Perdendomi fra le bancarelle di scarpe per bambini.

Share!
  • Facebook
  • LinkedIn

I commenti sono disabilitati.

Ultimi Commenti

arrow Rosanna De Rosa (Con Emma, innoviamo la didattica e facciamo crescere l’Italia in Europa): Sarebbe bello se qualche insegnante di cucina, magari di qualche buon istituto alberghiero, si cimentasse ...
arrow Rosanna De Rosa (Con Emma, innoviamo la didattica e facciamo crescere l’Italia in Europa): Il progetto prevede il lancio di ulteriori MOOC a febbraio. Alcuni davvero professionalizzanti e molto ...
arrow paolo (Con Emma, innoviamo la didattica e facciamo crescere l’Italia in Europa): Ce ne saranno anche altri in futuro, o sono solo questi? ...

Da non perdere

arrow Berlusconi: operazione verità. Si salvi chi può
arrow Caterina va a votare
arrow Di quando la politica diviene un incubo
arrow Game Over
arrow I frames di queste elezioni
arrow Il calciomercato di plastica
arrow La politica delle bocce ferme
arrow La regionalizzazione della ragione
arrow Le “parole in libertà” del Signor B.
arrow PoliticaOnline uno dei “Best of the Web for Social Science”
arrow Prodi, i media e la società italiana
arrow Quel pasticciaccio brutto del sistema elettorale campano
arrow Rivoluzioni silenziose
arrow The Anticipatory Campaign: una parabola
arrow Tutto ciò che non è formalmente illegale è legale…
arrow Un dibattito senza
arrow United 93: il primo film sull’11 settembre
arrow USA: turbolenta vigilia per il quinto anniversario dell’11/9
arrow “Non pensiamo all’elefante”

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Politicaonline.it.

E-mail

Perché questo sito?

La cultura politica odierna è affetta da un virus malevolo: mancanza di dibattito e partecipazione. Il processo democratico si è (meglio: è stato) sostanzialmente ridotto a dare deleghe in bianco, a tapparsi il naso nell'urna elettorale, o ancor peggio a far finta di nulla.
In maniera indipendente da strutture o entità di qualsiasi tipo, questo spazio vuole sfruttare l'interazione del blog per avviare un esperimento di comunicazione a più voci. Una sorta di finestra aperta sulle potenzialità odierne insite nella riappropriazione del discorso culturale politico, dentro e fuori internet - onde impedire l'ulteriore propagazione di un virus che ci ha già strappato buona parte del processo democratico.

indent Editorial Board

indent Collaboratori

Per collaborare

Proposte (serie) di collaborazione vanno inoltrate alla redazione.

Copyright e licenze

I testi di questo sito sono responsabilità e copyright dei rispettivi autori e sono coperti dalla licenza Creative Commons Attribution - NoDerivs - NonCommercial

Creative Commons Logo