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Gli uomini, le istituzioni, le regole

«Sei anni di imbarbarimento progressivo avrebbero dovuto essere sufficienti, se non altro, a farci toccare con mano che gli uomini sono per lo più mediocri, provvisti di poche virtù acquisite e di molti vizi naturali, disarmati di fronte alle tentazioni dell’ambizione, della ricchezza, del potere e che se qualche contrapposizione tra il meglio e il peggio si può fare non è tra gli uomini, ma tra le istituzioni» Norberto Bobbio, Uomini e istituzioni, in “Tra due repubbliche”, 1945

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3 commenti

  1. ros scrive:

    Quanto ci dovrebbe far pensare questa frase di Bobbio scritta oramai oltre 50 anni fa! E quanta amarezza trasmette la constatazione che oggi come allora resta valida in ogni distinta parola

  2. Rosanna De Rosa scrive:

    Vi segnalo un documento molto istruttivo. La lettera di Verdini agli amministratori abbruzzesi. Non me ne vogliate
    http://download.repubblica.it/pdf/2010/verdini.pdf

  3. Salvatore Esposito scrive:

    Il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, pardon ormai si chiama Premier, ogni giorno ci ricorda la distinzione tra istituzioni migliori e quelle peggiori, quelle che rappresentano la volontà del “popolo” e quelle che tentano di sovvertire l’esito elettorale.

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