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Arrigoni, i conti non tornano

banksy_in_palestine_2Vittorio Arrigoni è stato ucciso. Un pacifista, umanista che piaceva auto-definirsi come un internazionalista senza bandiere, né simboli, né colori. Qualcuno lo segnalava come utopista. Uno che al posto di fare i provini per il Grande Fratello aveva scelto di lasciare tutto e trasferisci a Gaza, nella Striscia di Gaza.
Un “pomposo modernista” additato anche come auto-referenziale, che spiattellava il suo umanitarismo sul web, mostrandosi con i bambini, con la pipa e recentemente si era fatto crescere anche una barbetta che faceva tanto tardo-comunista. Per alcuni è stato un filo-palestinese che abbracciava le fila di Hamas fino a difendere i terroristi pro-Al Qaeda, quindi uno pericoloso che andava “sorvegliato”.
Ultimamente, mentre in Italia ci si accapigliava sul Bunga Bunga, aveva richiesto che sulla Striscia si aprisse una “No Fly Zone”, in quanto era solito passare caccia israeliani che non esitavano a bombardare qualsiasi cosa si muovesse. Aveva ripreso con la sua video-camera cingolati pronti a puntare bambini che avevano la colpa di aver impugnato pietre, aveva nuovamente scritto che l’eterna lotta per quel fazzoletto di terra era tanto inutile quanto sanguinosa.
Personalmente ho conosciuto Arrigoni durante le molteplici manifestazioni in difesa del popolo palestinese, era sempre presente e aveva più volte azzardato l’ipotesi di abbandonare tutto e trasferirsi tra i suoi fratelli, lo fece nel 2008 e da allora ha sempre riportato tutto sul suo blog e su uno dei suoi numerosi taccuini.
Arrigoni è stato ucciso, ora per lui ci sarà commozione, rabbia e indignazione ma non ci saranno funerali di stato, non sarà chiamato eroe.
Per me oggi è una giornata amara, triste e come ormai è da tradizione da qualche anno…i conti non tornano.

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4 commenti

  1. Rosanna De Rosa ha detto:

    Molto bella l’immagine che hai associato al suo ricordo. Sì, i conti non tornano ma già intravedo un periodo lunghissimo di illazioni, sospetti, accuse reciproche che seguiranno un bel nulla di fatto. Sono davvero stanca di tutto questo..

  2. Tommaso Ederoclite ha detto:

    E’ notizia di pochi minuti fa….sarà Hamas che gli farà i funerali…

  3. Valentina Cozzolino ha detto:

    Se ne vanno i portatori di PACE…..restano i signori della guerra. Questo mondo non mi piace !!!!

  4. Silverea ha detto:

    Scrivevo ieri tra le pagine telematiche della rete di Vittorio, intrise di lacrime, queste mie righe. Le accludo qui di seguito.

    “Vittorio, ho pregato per te questa notte. Ho pianto per te questa mattina. Non sarai dimenticato: hai vissuto da prode, eternamente il monito del tuo martirio spronerà le nostre coscienze alla battaglia per la Verità.
    Ma voi, fratelli, amici, sostenitori, compagni, svegliatevi!!! Cui prodest? I mostri israeliti non pensino di avercela data a bere, con la favola dei fondamentalisti salafiti! Vittorio è stato vigliaccamente e barbaramente assassinato dai sicari (demoni antropomorfi) del mossad! Svegliamoci! Questi vigliacchi scellerati sicofanti, questi negromanti figli del demiurgo hanno preso due piccioni con una fava: eliminato il nostro scomodo, indomito amico, e fomentato l’islamofobia nel nostro paese… Chi s’impegnerà più a favore del popolo martoriato della Palestina, se questa è la moneta con cui ci ripagano?
    Vittorio era già da tempo nelle liste di proscrizione del sito criminale Us-raeliano http://www.stoptheism.com. (assolutamente da visitare http://www.indika.it/?p=481). Come è ammissibile che un simile portale sia ancora attivo in rete?
    Ora uno dei loro bersagli prioritari è stato finalmente eliminato, con buona pace dei sepolcri imbiancati, le conniventi autorità italiane! No, signori, non anestetizziamo le nostre indolenti coscienze compiacendoci della fandonia che i beceri Muslim non meritino il nostro aiuto, che tanto valga rimanersene a casa a farsi i propri affari, che sono canaglie terroriste senza speranza.
    Povero Vittorio, neanche il lusso del sacrificio ti concederanno. La tua morte viene anzi strumentalizzata da quegli stessi che ti hanno straziato.

    Cui prodest? A chi giova tutto ciò?
    La farsa è clamorosa e spudorata. Se ai salafiti fosse effettivamente interessato il rilascio dei propri compagni prigionieri innanzitutto avrebbero definito condizioni compatibili con la mobilitazione delle autorità e l’avvio delle operazioni di negoziato… Ma che cos’è un ultimatum di 30 ore se non una condanna a morte? Per altro, questo ridicolo, pretestuoso conto alla rovescia, l’avrebbero per lo meno rispettato! Ma Vittorio è stato ucciso questa notte… Allo scoccare delle idi di aprile.
    E che riguardo alla fittizia accusa di avere importato i “vizi occidentali”? Il nostro non se ne stava certo nella Striscia a bere Coca-Cola. Per altro, figuriamoci se, con la tragedia incombente della nuova ecatombe che si prepara per il popolo palestinese, i musulmani, simili ai capponi di Renzo, perdono tempo a beccarsi tra di loro (con faide interne tra Hamas ed integralisti), scagliandosi per di più contro quei pochi occidentali che rappresentano per essi l’unico punto di contatto con l’Ovest.
    Svegliatevi! Svegliamoci! Israele è uno stato fuori-legge che tiene in ostaggio l’intero globo (“Quest’atomo opaco del male”). Stiamo vivendo il dramma orwelliano d’una dittatura invisibile, ma onnipresente. E’ tempo di riprendere in mano i Protocolli…

    Non chiudete gli occhi. Restiamo Umani.

    Vittorio, il tuo spirito si affacci beato sui Campi Elisi della Verità. Ti scortino le Valchirie alla Luce del Valhalla.

    Con amore di sorella,

    Gemma
    P.S. “In times of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act” (G.Orwell)

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