Warning: Creating default object from empty value in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/functions.php on line 334
Politics Matters » Dalla conquista dell’audience alla conquista della realt
Politics Matters

Menu

Utenti

1 Utente Online

Link utili

Blog e Risorse

Media

Opinion Polls

Osservatori

Partiti

Più letti

arrow I latini gi? lo sapevano: sine pecuniae
arrow Lo Strappo Atlantico : intervista a Rita di Leo
arrow Comunque vada, serviranno a qualcosa queste elezioni?

Da non perdere

arrow Lo Strappo Atlantico : intervista a Rita di Leo
arrow I latini gi? lo sapevano: sine pecuniae
arrow Il dialogo USA - Europa
arrow Il sogno imperialista degli intellettuali americani
arrow Presidenziali americane: l’ultimo round
arrow Tutti i rischi di Kerry

21/10/2004

Dalla conquista dell’audience alla conquista della realt

Redazionale, ore 10:06 pm

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/functions-formatting.php on line 76

Riprendiamo un intervento di Stefano Minguzzi su NewBrainframes.org

L’invasione della mente continua. Le prossime elezioni americane ci danno un saggio di come ormai il campo di battaglia politico-economico si sia spostato dalla conquista dell’audience alla conquista della realta’.
Si avvicinano le elezioni americane ed il mediascape USA subisce la forza dell’impatto della propaganda politica dei due competitors. Al di la’ dei prevedibili schieramente all’interno del quarto potere proBush o proKerry i linguaggi sottostanti la comunicazione mediatica si stanno increspando.

Il primo segnale che avvisiamo e’ il cambiamento dei palinsesti. Nel momento in cui e’ in atto una riconfigurazione del mediascape i primi effetti sono infatti visibili nei mutamenti di share dei programmi generalisti. Il NewYorkPost, tra un insulto e l’altro a Kerry, ci informa che la sorta dei RealityTV e’ nelle mani del pubblico. Molte di queste serie sono in crisi, perche’ dopo il boom degli anni passati in TV c’e’ un eccesso di realta’ e siccome la realta’ non e’ mai particolarmente bella (soprattutto in questo inizio secolo) la disaffezione ha iniziato ad intaccare questi format (TV AUDIENCES DECIDE REALITY BITES).

Altro segnale da controllare sono le strategie della pubblicita’. Il marketing management ha la funzione dei topi nelle miniere: i primi a fiutare il pericolo ed a scappare. In una fase di crisi di realta’ del mediascape i pubblicitari non vogliono piu’ essere intermezzo o sfondo alla comunicazione, ma hanno ora bisogno di essere Lo spettacolo. Se lo spettacolo mediatico e’ la realta’, chi nella realta’ ci sta sul serio sotto forma di prodotti ha bisogno di riaffermare una sorta di iperrealta’ rispetto ai reality. Pertanto bisogna uscire dallo sfondo ed integrare i prodotti nello spettacolo (TV product placement moves out of background).

Allo stesso modo si muove la comunicazione politica sui media. A fronte di una realta’ depressiva la politica si sforza da un lato di costruire sogni e promesse di un futuro migliore, come nella piu’ classica delle tradizioni, ma dall’altro rivendica la realta’ come un risultato dell’avversario. La depressione l’ha creata l’Altro.

Cosi’ come Michael Moore ha costruito i suoi documentari (non film, si badi bene) come una ricostruzione fedele di cio’ che e’ stato (non di cio’ che il regista ha vissuto o interpretato) lo spregiudicato Sinclair Broadcasting Group ha deciso di raccontare un’altra realta’ in modo da dare “la possibilita’ di rispondere a Bush". (Creeping Fascism at Sinclair).

In questa iperrealta’ mediatica pare quasi ridicolo il tentativo della FCC di ricondurre la questione alle normali regole di pari accesso ai media. Secondo Powell figlio, la FCC non puo’ bloccare la messa in onda del documentario di Sinclair in quanto non ha i poteri per farlo. (FCC Can’t Block Broadcast Of Anti-Kerry Film: Powell).

Ma in una realta’ completamente nelle mani dei media ha senso ancora parlare di organi di controllo dei media? Oramai il livello di scontro e’ uscito fuori dalla scatola televisiva (o radiofonica o quant’altro) per entrare nelle nostre menti. Il campo di battaglia sono le nostre emozioni, sentimenti e convinzioni. Come nel film di Cronenberg eXistenz siamo di fronte ad una realta’ piu’ vera del reale che esiste solo nelle nostre menti grazie ad un pesante stimolo mediatico. A quando il fronte dei Realisti?

Comments

Nessun commento presente.

Lascia un commento

Sorry, the comment form is closed at this time.

Politics matters Ŕ una iniziativa di Politicaonline.it

Perché PoliticsMatters?

Le presidenziali USA alle porte paiono destinate a rimettere in moto il desiderio di attenzione e partecipazione politica in risposta ad un loro riproporsi in termini di scontro ideologico. Ciò anche per l'elevata posta in gioco rispetto agli equilibri socio-politici internazionali. Ecco allora questa iniziativa basata sull'impegno ad osservare da vicino quel che ruota intorno alle presidenziali USA analizzando i diversi livelli comunicativi proposti dai vari media.
Un blog-laboratorio, aperto e interdisciplinare, dove sperimentare le nuove possibilità del fare cultura e informazione politica.

Archivio

Per collaborare

Proposte (serie) di collaborazione vanno inoltrate alla redazione.

Copyright e licenze

I testi di questo sito sono responsabilitÓ e copyright dei rispettivi autori, e sono coperti dalla licenza Creative Commons Attribution - NoDerivs - NonCommercial

Creative Commons Logo


Syndicate