Warning: Creating default object from empty value in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/functions.php on line 334
Politics Matters » Ipotesi: dopo la vittoria di Kerry
Politics Matters

Menu

Utenti

1 Utente Online

Link utili

Blog e Risorse

Media

Opinion Polls

Osservatori

Partiti

Più letti

arrow I latini gi? lo sapevano: sine pecuniae
arrow Lo Strappo Atlantico : intervista a Rita di Leo
arrow Comunque vada, serviranno a qualcosa queste elezioni?

Da non perdere

arrow Lo Strappo Atlantico : intervista a Rita di Leo
arrow I latini gi? lo sapevano: sine pecuniae
arrow Il dialogo USA - Europa
arrow Il sogno imperialista degli intellettuali americani
arrow Presidenziali americane: l’ultimo round
arrow Tutti i rischi di Kerry

29/10/2004

Ipotesi: dopo la vittoria di Kerry

Tommaso Merlo, ore 10:10 am

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/functions-formatting.php on line 76

Finalmente si vota. E il vincitore ?… John Kerry, anche se per un pugno di voti. Qual ? lo scenario che il vincitore Democratico si trover? ad affrontare una volta al potere? Da dove comincer? per rimettere insieme le macerie lasciate dal suo predecessore? Di sicuro, a Kerry non mancher? il lavoro, sia in casa che fuori. Dovr? riappacificare l’America, mai prima d’ora cosi aspramente divisa su tutto. Al suo interno, divisa dalla spregiudicata politica sociale dell’Amministrazione Bush. Tagli alle tasse che non hanno portato alla sperata ripresa economica, ancora bloccata dal trauma irrisolto dell’11 settembre. Una politica fiscale che non ha prodotto posti di lavoro, e che ha aumentato il numero di poveri, portando a 45 milioni il numero di americani senza assistenza medica. E ancora…

Un’America divisa sulla guerra: il palese (almeno per molti) fallimento dell’intervento iracheno, ha impantanato gli Stati Uniti in una situazione che difficilmente sar? indolore. Bush, spronato dall’irresponsabile teoria della guerra preventiva, ha lanciato la sua crociata impreparato sia militarmente che politicamente. Agli errori relativi al numero di truppe e di capacit? strategica di gestione della pace, si aggiunge l’arroganza di colpire il secondo polmone energetico del mondo, nel cuore dell’Asia, senza il consenso internazionale.

Un’America divisa sul proprio ruolo di leader mondiale, e sulle modalit? di interazione con la comunit? internazionale. L’unilateralismo arrogante di Bush, ha esasperato l’esposizione statunitense ad un sentimento antiamericano senza precedenti, portando ad un pi? che velato isolamento paese dal resto del mondo.

A Kerry spetta dunque il compito di ridare una testa pensante e democratica al colosso statunitense. Una testa in grado di spiegare al mondo la vera identit? degli Stati Uniti, patria della libert? e prima potenza economico-militare. Kerry deve ridare legittimit? alla legge internazionale e al sistema istituzionale sviluppato con fatica dal 1945. Deve ricucire le profonde fratture politiche che lacerano l’Occidente indebolendolo nella lotta al terrorismo fondamentalista.

Deve trovare un dialogo con il mondo islamico moderato, come una via d’uscita all’irreparabile scontro di civilt?. Deve rilanciare il confronto politico sugli irrisolti temi della distribuzione della ricchezza e dell’ambiente in chiave internazionale. Deve ridare alla politica il suo ruolo nella gestione delle controversie e nella soluzione dei problemi comuni, facendo scendere gli Stati Uniti dal pericoloso pulpito in cui l’ha posta l’Amministrazione Bush. Deve, infine, marginalizzare l’integralismo che si ? impadronito, attraverso i neo conservatori, della stessa politica americana. Ridando cos? rappresentativit?, credibilit? e lungimiranza all’America.

Ma la vittoria di Kerry ci ha anche mostrato quale sar? il destino del modello liberista americano. Entrambe le Amministrazioni sarebbero rimaste fedeli ai capisaldi ideali della libert? economica e dello “stato leggero". Ma mentre Bush avrebbe portato ad una estremizzazione rischiosa del modello americano, Kerry garantisce un progresso pi? responsabile ed equilibrato. Attento cio? a non ostacolare le aziende motore dello sviluppo, ma rispettando le categorie sociali pi? vulnerabili.

La democrazia liberale, crollato il comunismo, ? l’unico modello di societ? in grado di ottenere benessere diffuso, garantendo libert? economica e di pensiero. Con tutti i legittimi miglioramenti che la democrazia liberale moderna deve ancora compiere, un crollo del sistema americano sarebbe una drammatica notizia per tutto l’Occidente. E questo, soprattutto in considerazione delle nuove sfide politiche ed economiche che ci aspettano sul piano internazionale nel prossimo futuro.

La vittoria di Kerry, quindi, anche se sofferta, ? di ottimo auspicio per entrambe le sponde dell’Atlantico. Di certo, il suo successo dipender? anche dalla nostra volont? di sostenerlo nel suo difficile compito. Nella consapevolezza che il destino europeo ? stato, e sempre sar?, legato a quello americano.

2 Comments


  1. Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 527

    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 96

    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/functions-formatting.php on line 76

    Ottimo articolo, concordo pienamente e speriamo vinca Kerry. Sandro


    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 527

    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 96
    Sandro Giorgi — 1/11/2004 @ 3:21 pm


  2. Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 527

    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 96

    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/functions-formatting.php on line 76

    Incocriamo le dita. LS


    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 527

    Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.politicaonline.it/home/politicsmatters/wp-includes/kses.php on line 96
    Luca Soro — 2/11/2004 @ 4:56 pm

Lascia un commento

Sorry, the comment form is closed at this time.

Politics matters Ŕ una iniziativa di Politicaonline.it

Perché PoliticsMatters?

Le presidenziali USA alle porte paiono destinate a rimettere in moto il desiderio di attenzione e partecipazione politica in risposta ad un loro riproporsi in termini di scontro ideologico. Ciò anche per l'elevata posta in gioco rispetto agli equilibri socio-politici internazionali. Ecco allora questa iniziativa basata sull'impegno ad osservare da vicino quel che ruota intorno alle presidenziali USA analizzando i diversi livelli comunicativi proposti dai vari media.
Un blog-laboratorio, aperto e interdisciplinare, dove sperimentare le nuove possibilità del fare cultura e informazione politica.

Archivio

Per collaborare

Proposte (serie) di collaborazione vanno inoltrate alla redazione.

Copyright e licenze

I testi di questo sito sono responsabilitÓ e copyright dei rispettivi autori, e sono coperti dalla licenza Creative Commons Attribution - NoDerivs - NonCommercial

Creative Commons Logo


Syndicate